Rivoluzione mancina
“Fantàsia muore perché la gente ha rinunciato a sperare, e dimentica i propri sogni, così Il Nulla dilaga, poiché esso è la disperazione che ci circonda. Io ho fatto in modo di aiutarlo, poiché è più facile comandare chi non crede in niente”Il 6 agosto a Vasto il Metal Massacre Night 3
Che dire? Avevo già parlato di questa band emergente che ci prova in tutti i modi a farsi conoscere a casa propria, ma a fatica ci riesce! proprio l’opposto di quello che accade all’estero, un po’ in tutta europa, ma anche in italia, visti i numerosi appuntamenti cui è stata invitata questa testarda “macchina della morte”.
Viste le premesse sarà sicuramete un’estate bruuuutale! 
Spargete la voce! (anche se ne parlano ovunque….
)
Il 6 agosto parte da Vasto il tour dei Juliet Massacre
Novità in vista per i vastesi The Juliet Massacre: la prima data del loro Eurotour sarà in casa, a Vasto, presso l’Almanach Bierkeller. «Dopo esattamente un anno e tre mesi, ci riesibiremo nella nostra città natale», dicono con entusiasmo i ragazzi della band, e c’è da crederci, visto che spesso i Juliet Massacre, che hanno suonato un po’ in tutto il continente, non hanno goduto di troppa fortuna “in patria”. A Vasto, l’apertura del tour sarà il prossimo 6 agosto: «La serata – spiega ancora la band – è stata organizzata da noi e sarà un mini-festival, precisamente il terzo atto del Metal Massacre, festival che abbiamo organizzato sempre a Vasto nel febbraio 2007 e nel maggio 2007. Sarà uno specchio per tutte le band emergenti del vastese, che come tutte le band d’Italia devono avere la possibilità di un richiamo nazionale. Insomma, sarà un modo per far capire a tutti che anche a Vasto il genere metal è molto apprezzato». Come band di supporto, saliranno sul palco Slide, Darkmass, Downthis e Headshot. «Noi teniamo molto al fatto che la scena metal vastese abbia voce sul territorio nazionale – affermano i componenti del gruppo – e pur avendo il successo che stiamo avendo, non snobberemo mai nessuno: di certo non ce la “tireremo” mai nei confronti di tutte le band che vengono dalla nostra zona. È soprattutto per questo che abbiamo deciso di organizzare un simile evento: Vasto è anche metal, e noi crediamo fortemente che questo ambiente musicale della nostra zona debba avere più visibilità».
AbruzzoBlog.com: Il 6 agosto parte da Vasto il tour dei Juliet Massacre
Il senso delle parole
La parola diritto evidentemente non ho capito cosa voglia dire.
Chiamare “Diritto di sostituzione” il prezzo per la sostituzione di un biglietto ferroviario mi sembra quanto meno poco adeguato, se non illusorio.
Sarebbe più corretto chiamarlo “Tariffa di sostituzione” visto che ci vogliono ben 3 euro per la benedetta sostituzione e per di più è consentito farlo per solo una volta!
Non sono un manager e mai lo diventerò visto che non riesco a capacitarmi come la sostituzione di un biglietto (nel mio caso senza modificare andata e/o rotorno, ma solo la data visto che il biglietto in mio possesso era in scadenza)possa essere causa di un così forte danno economico per questa azienda, soprattutto pensando che non avevo prenotato nessun posto o cuccetta, ma semplicemente per mia disgrazia erano due mesi che era in mano mia, e siccome i biglietti hanno una scadenza…
Quali onerose spese ha dovuto sostenere l’azienda trenitalia per la sostituzione del mio biglietto che non ha mai tenuto occupato alcun posto in treno?
Molto probabilmente si potrà dire che è un prezzo per disincentivare la sostituzione, ma perché? se io non ho contribuito al sovraffollamento delle stazioni sotto le feste Natalizie gli ho forse fatto un danno economico? E non mi si venga a dire che trenitalia fa una stima del numero di carrozze necessarie per quel treno in quella determinata tratta in quel periodo in base al numero di biglietti venduti perchè, penso e spero per loro, utilizzino metodi più sofisticati. E seppure fosse, non vedo quale sia il danno; non penso che la maggior parte dei passeggeri cambino il biglietto spostandosi tutti su una altra tratta, sovraffollandola.
Adesso ho capito! Il rituale ritardo dei treni è causato dal sovraffollamento che a sua volta è causato da sostituzioni di biglietti in massa, dunque si rende necessario disincentivare la sostituzione dei biglietti. Ovvio.
A questo punto non mi rimane che considerare solamente gli ultimi possibili costi che però non posso quantificare: il costo di inchiostro e carta per un biglietto, contributo alla paga dell’impiegato allo sportello e non so cos’altro… ma fanno veramente 3 euro di spesa?
Non è che sia taccagno, per tre euro fortunatamente non muoio di fame, ma chiamarlo ‘diritto alla sostituzione’ mi è sembrato veramente una presa per i fondelli e mi ha lasciato dell’acidulo in bocca. Di certo la politica aziendale non mira alla soddisfazione del cliente.
Mah! E intanto i biglietti aumetano, i treni sono sempre più sporchi e lenti, tranne qualche eccezione.
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